Storia del Tisana calcio

Le Origini 1919

Tisana Foot Ball Club 8 ottobre 1922 trasferta a Muzzana del Turgnano. Simonin, Carlo Dal Lago, Ugo Trovant, Giuseppe Altan e Mario Merlin.

L’anno della nascita ufficiale del Tisana Foot Ball Club risale al 1919.
Non si trattò di una iniziativa nata per caso senza alcun fondamento storico, poiché il gioco del pallone era già praticato in quel di Latisana fin dalla fine dell’ottocento, con quell’entusiasmo che i giovani da sempre infondono nella pratica sportiva.

Da autorevoli testimonianze sappiamo che nell’allora Foro Boario (collocabile all’altezza delle attuali via Ciconi e via Zorutti), parecchi giovani si cimentarono nell’attività calcistica, fino all’avvento della grande guerra 1915-18.

Alla fine del primo conflitto mondiale, con il ritorno a casa di buona parte della popolazione (reduci dal fronte e profughi di guerra), la comunità cominciò la ricostruzione del paese distrutto materialmente e moralmente; una delle cose che caratterizzò la ripresa fu il rifiorire delle iniziative sportive, che ripresero con rinnovato vigore.

Fu così che nell’estate del 1919, un gruppo di 18 giovani d’età  compresa fra i 14 ed i 18 anni, riunitisi presso il Caffè Commercio, gettarono le basi per la creazione del primo vero e proprio sodalizio  calcistico paesano. Eletti Cesare Pistolesi alla presidenza e Aldo Cagnolini alla segreteria, si diede vita al Tisana Foot Ball Club, una delle prime società calcistiche della bassa friulana.

L’incarico di “tuttofare” fu affidato ad un certo Toni Moretti, persona che i latisanesi (sportivi e non) mai dimenticheranno, ed a cui furono legate alcune tra le più belle pagine del calcio locale.

Di tasca propria i baldi giovani contribuirono a costituire il primo capitale sociale del neonato sodalizio, poche lire, che l’entusiasmo moltiplicava per 1000; fu deciso l’acquisto delle casacche e fu allora che si accorsero che il desiderio di avere il celeste come colore simbolo (quello dello stemma comunale) dovette essere accantonato a causa del proibitivo costo delle stesse; optarono per l’acquisto di 17 maglie di colore nero, trasformate poi in neroverdi con l’aggiunta di un bordo “verde speranza” sul colletto.

L’operazione suddetta vide ridurre drasticamente il capitale sociale, per fortuna che alle scarpe ed ai pantaloncini ognuno si arrangiò come poté, altrimenti addio alle residue risorse finanziarie!

La scelta del primo terreno di gioco cadde su uno spiazzo erboso situato in via Galilei, mentre le infrastrutture vennero attinte dalla proprietà confinante del signor Casasola: la stalla ed il pozzo rappresentavano lo spogliatoio e le docce.

Dal momento che non esisteva una regolare Federazione, i calciatori locali si misurarono con parecchie formazioni di paesi limitrofi come Portogruaro, Cervignano, S. Giorgio di Nogaro, Castions, Fossalta di Portogruaro, Palmanova, S.Vito al Tagliamento e Codroipo riportando entusiastiche affermazioni, talvolta con punteggi eclatanti.

Il mezzo preferito per le trasferte era rappresentato dal treno che riportava in paese la comitiva latisanese, la maggior parte delle volte festante per i successi ottenuti.

Queste goliardiche imprese caratterizzarono il periodo da giugno a settembre, giunto il quale la compagine smobilitava, dal momento che la gran parte dei giocatori era costituita da studenti che dovevano rientrare in “servizio”, salvo riprendere l’attività pedatoria nel periodo natalizio, pasquale e nell’estate successiva; questa periodicità delle sortite calcistiche caratterizzò i tre anni successivi.

Nel frattempo, vi fu la costruzione di un campo più ampio ed attrezzato da parte del comune, per l’esattezza in via Marconi (nei pressi della cantina sociale), per dar posto alla quale, i giocatori dovettero far ritorno al vecchio e glorioso Foro Boario, anche se oramai inadatto ad ospitare il movimento calcistico.

Si costituì pure un’associazione calcio “Apicilia” ad opera di Giovanni e Leone Martin, Armando Iseppi, Alcide Bon, Omero e Pietro Guiotto, Eugenio Ambrosio, Luigi Cagnolini, Mario Urban, Mario Luci, fra i più rappresentativi. Anche questo tentativo, nonostante i successi raggiunti, ebbe poca vita e così il fenomeno calcistico latisanese si sopì in attesa di nuovi eventi

I 2 capitani prima inizio gara

Tisana Foot Ball Club 1927

Martin, Bon, Paolini, Simonin, Matassi, Moro, Mauro II, Zanello, Tiraboschi, Venturini e Mauro I.

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