Storia del Tisana calcio

Anni Trenta

dalla crisi al grande rifiuto

Tisana Foot Ball Club 1932

Gnesutta 1936

Nel 1931-32 il sodalizio conobbe una grave crisi che unita all’abbandono della presidenza di Aulenti, costrinse la nuova dirigenza a sacrifici non indifferenti per rimettere in carreggiata sia la squadra orfana di alcuni validi elementi, sia la società stessa, scongiurandone il possibile scioglimento.

Protagonista di questo difficoltoso, ma decisivo momento, fu Mario Urban, ben conosciuto dai latisanesi per le sue doti di organizzatore e promotore di numerosissime manifestazioni sportive dell’epoca .

Nonostante la giovane età, Urban seppe riorganizzare il gruppo dirigenziale e la formazione stessa, legando il proprio nome al calcio latisanese per oltre un decennio, sia come segretario (dal 1932 al 1937) che come presidente (dal 1937 al 1942) del sodalizio calcistico locale.

In quegli anni, a partire dal 1932, la squadra fu impegnata nei campionati U.L.I.C., sempre autrice di buoni piazzamenti, talvolta fra le squadre del comitato di Udine, altre volte fra quelle del Basso Piave, a cui era maggiormente legata, dal momento che le rivalità erano più accese e gli spettatori assistevano numerosissimi agli incontri.

Negli anni trenta gli azzurri, oltre agli impegni di campionato, ben figurarono in molte altre manifestazioni calcistiche.

Fra le più prestigiose va ricordata la vittoria nel 1932 della Coppa Città di Udine e quella ottenuta nel giugno 1933 nella Coppa Basso Friuli.

Nell’ottobre 1937, in occasione della Coppa Zaccolo (indetta a ricordo del noto giocatore del Latisana Ugo Zaccolo deceduto durante la guerra d’Africa), la compagine locale si classificò al secondo posto.

Dello stesso anno la partecipazione con buoni risultati alla Coppa Venezia Giulia.

La stagione 1939-40, vide l’A.S. Latisanese impegnata nella Seconda Categoria del Campionato Propaganda.

Qui fece la sua comparsa ufficiale la squadra di calcio della vicina località di San Michele al Tagliamento, che non poté far altro che raccogliere diverse sconfitte, sia pur onorevoli, nei confronti del Latisana.

L’epilogo di quella stagione fu particolare in quanto la compagine locale, qualificatasi per le finali, fu messa di fronte all’Edera di Udine.

L’incontro di andata fu vinto dai nostri a tavolino per 2-0, in quanto l’avversario giunse fuori tempo massimo.

Per la partita di ritorno in quel di Udine i latisanesi (semo de Latisana, giudissio mai più), accusati anche a mezzo stampa di non aver voluto affrontare gli avversari, non si presentarono nella gara di ritorno, dando via libera agli avversari udinesi e di fatto rinunciando alla concreta possibilità di fare il salto di categoria.

Una parentesi per ricordare che gli idoli locali sfoggiarono durante questo decennio, casacche di vario tipo: oltre alle maglie azzurre, essi vestirono quelle grigie ed anche quelle a strisce bianconere.

Il fenomeno calcistico fu talmente intrigante che il pubblico presente ad ogni incontro si aggirò costantemente fra le 1000-1500 persone con un regolare flusso di tifoseria al seguito della squadra in trasferta, grazie ad un efficiente servizio di autocorriere approntate all’occorrenza.

Campioni Basso Piave 1930-31
Campioni Basso Piave 1930-31

FBC Tisana 1934-35

Fase incontro Palmanova-Latisana

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